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martedì 14 gennaio 2014

...Facendo ordine fra 5 stelle...

Premessa: il post risulta un pò lungo per gli standard di lettura degli internauti, quindi ho deciso di dividerlo in paragrafi... Ci ho messo del tempo per scriverlo (circa 10 giorni), quindi mi farebbe piacere che dedicaste qualche minuto del vostro tempo a leggerlo (circa 20)...

Ammetto il mio disinteresse sempre crescente per la politica. Lo do come dato di fatto, senza spiegarne i motivi, senza discutere se sia giusto o sbagliato ecc. Però qualche discussione recente con amici e conoscenti mi ha spinto a scrivere questo post, a proposito del fenomeno che ha invaso l'Italia... Sappiamo tutti di cosa si tratta... Chiamatelo grillismo, movimento 5 stelle, attivismo pentastellato, insomma ci siamo capiti! Io lo chiamerò Grilleggio. Ciò che mi colpisce a prima vista è la fiducia cieca, la strenua difesa, che rasenta a volte il fanatismo, presente nei suoi sostenitori, i quali, spesso, non sanno nemmeno di preciso quali idee concrete stiano difendendo... Ciò che sostengono così vivacemente, sono cose un pò generali, alcune delle quali condivisibili, come il rinnovamento, il rifiuto dell'attuale classe politica, una democrazia "vera" e dal basso, l'antipartitismo, la libertà d'informazione, l'onestà, l'importanza della rete... Ciò che manca, secondo me, è un pò di approfondimento, per vedere se poi, effettivamente, questo movimento rispecchi i valori di cui si dice portatore, e anche in tal caso, se questi ideali non abbiano alcuna implicazione negativa... Ammetto che ultimamente, avendo eliminato la tv e leggendo i quotidiani non proprio quotidianamente, sono rimasta un pò indietro, e così ho cercato di aggiornarmi, proprio attraverso la tanto idolatrata rete... Prima cosa: visitare il blog di Grillo. Diciamo che era passato qualche anno dall'ultima visita, e la mia prima impressione è stata "caspita, che cambiamento!!"... Una grafica più accattivante ma anche più caotica, piena di immagini e video, con, sullo sfondo, una pubblicità a schermo intero di "Adagio", collana di e-book del ramo editoriale della Casaleggio Associati, oppure di Amazon, ove appunto quei libri si possono acquistare... E in più banner pubblicitari sparsi qua e là, che si confondono con gli articoli. Va bè, seconda cosa: sono andata a vedermi su You Tube il discorso di fine anno di Grillo. E anche qui, prima del video, un annuncio pubblicitario (stavolta della Toyota)... E che cavolo, basta!! (Pare che all'autore del video spetti circa il 50% dei ricavi, anche se ci sono poche info al riguardo...) Terza cosa: sono andata a vedere quanto può fruttare il suo blog, visto che riceve milioni di visite, e ho trovato che i ricavi dovrebbero aggirarsi fra i 5 e i 10 milioni di euro all'anno (apperò, alla faccia della decrescita felice!!!)... E così via, di sito in sito, da link a link, attraverso motori di ricerca e social network, mi sono avventurata in una ricerca quanto più dettagliata possibile (e sappiamo quanto possa essere estenuante addentrarsi nella rete, trovarsi a navigare nel suo oceano sconfinato, caricandosi la barca di un cumulo di informazioni che rischiano a volte di farti naufragare...). Dopo una settimana passata a leggere cose interessanti ma anche falsità, opinioni insostenibili, notizie palesemente faziose, commenti sgrammaticati, insulti da bettola della peggior specie, ho detto "Basta! Adesso facciamo un pò di ordine..." E ho iniziato a scrivere, sperando di fare un pò di chiarezza... Ma veniamo al dunque.

DEMOCRAZIA DAL BASSO

Partiamo dal fatto che i sostenitori 5 stelle si vantano di essere un movimento spontaneo, un'associazione nata dal basso, e che Grillo sia semplicemente il loro portavoce, o garante, salvo poi leggere nel loro famoso "non statuto", di essere una "non associazione"... Va bè, questione di termini, mi direte, ma almeno mettetevi d'accordo, giusto per non creare confusione... Il fatto è che non esiste semplicemente un non-statuto, ma esiste anche uno statuto vero e proprio, e un atto costitutivo, come per tutti gli altri partiti, firmato a dicembre 2012 a Cogoleto dinanzi al notaio Filippo D'Amore. Da questo risulta che Beppe Grillo è il presidente del Movimento, nonché titolare del simbolo, suo nipote Enrico Grillo è socio fondatore e vicepresidente, e il suo commercialista, Enrico Maria Nadasi, ne è il segretario. (risulta anche che "gli eletti eserciteranno le loro funzioni senza vincolo di mandato", anche se sappiamo che Grillo vorrebbe esattamente il contrario...). Niente di strano, per carità, anzi un passaggio obbligato visto che hanno presentato delle liste alle elezioni... Però, a questo punto, non mi si venga a dire che stiamo parlando di un'associazione spontanea di cittadini che hanno in Grillo semplicemente il loro megafono, e nel suo blog un punto di raccolta, e che nulla ha a che fare coi partiti tradizionali... D'altra parte, per rimanere in tema, il primo meetup degli Amici di Beppe Grillo (dai meetup si è sviluppata la loro "avventura politica") è stato aperto nel giugno 2005 da Maurizio Benzi, dipendente della società di Casaleggio esperto di web marketing... Solo più tardi Grillo lancia sul suo blog l'idea dei meetup come strumento di aggregazione... A proposito, spero che non ci sia ancora qualcuno che ignori che Casaleggio è l'editore di Grillo, dei suoi dvd e libri, ma soprattutto del suo blog, che è nato proprio dalla collaborazione con lo stesso... Fino ad allora il comico, scettico e reticente nei confronti delle nuove tecnologie, era solito distruggere a martellate i computer durante i suoi spettacoli... Per carità, tutti possono cambiare idea, ma quando lo senti osannare così religiosamente i pregi e le potenzialità della rete, ti viene quantomeno da pensare "caspita, che cambiamento!!!" Insomma, per farla breve, i cittadini si aggregano con modalità scelte dall'alto, e utilizzano strumenti gestiti dall'alto... Pensiamo al blog. Titolare e gestore è Grillo, anzi Grilleggio (personalmente li vedo come una sorta di Giano bifronte, quindi ove c'è uno c'è l'altro). Essendo cosa loro, lo gestiscono come meglio credono, ovviamente... Per cui sono liberi di comunicare ciò che vogliono, dare le informazioni che vogliono, cancellare i commenti indesiderati, cancellare i loro stessi articoli se non sono più convenienti, e, a voler pensar male, manipolare gli stessi strumenti che permettono il voto online ecc. ecc. Lo stesso "sistema operativo 5 stelle", che dovrebbe essere lo strumento con cui i cittadini esercitano la loro partecipazione attiva alla politica del movimento, sembra peccare di inefficacia e farraginosità... Partiamo dall'evidenza che non si tratta di una piattaforma open source (come LiquidFeedback, ad esempio). E poi spopolano sul web le lamentele degli stessi attivisti, che non riescono a iscriversi, a interagire, ad accedere, che attendono mesi prima che la loro iscrizione sia confermata, che non vengono riconosciuti anche nel caso in cui la loro iscrizione sia stata convalidata, che provano ad accedere e si trovando davanti il muro della "password non valida"... Insomma, un pò di problemi tecnici (giusto per non voler pensare male)... Inoltre, al sistema operativo, che serve tra l'altro per discutere le proposte di legge dei parlamentari 5stelle, possono accedere solo le persone iscritte al portale entro il 30 giugno 2013 e con documento di identità già verificato (circa 80.000...) E gli altri? Stanno a guardare? Ad ogni modo, la possibilità di intervenire è abbastanza limitata: si possono commentare le leggi proposte, valutarle, dare suggerimenti, ma alla fine la decisione è presa comunque dal primo firmatario... Insomma, almeno in questo caso sembra che la nascente democrazia del web vada incontro a non pochi ostacoli... E poi non dimentichiamo che forme di democrazia diretta esistono già, come le petizioni, i referendum, le leggi di iniziativa popolare.

STAMPA DI REGIME

Un altro cavallo di battaglia dei grillini è la critica feroce verso i media tradizionali,tv e giornali,o meglio la "stampa di regime", accusata di veicolare a suo piacimento l'opinione pubblica. È vero, il libero pensiero non esiste più e la sua formazione è oltremodo ostacolata. Al massimo si può scegliere fra qualche opinione preconfezionata e sostenerla, ma le persone capaci di crearsi da sè un'idea sono poche... Le testate giornalistiche prendono troppo denaro pubblico, d'accordo, ma se si eliminasse qualsiasi finanziamento pubblico? Probabilmente resisterebbero i giornali che hanno già alle spalle grossi gruppi editoriali o bancari, o comunque avrebbero un peso maggiore rispetto ai piccoli... (lo stesso discorso può valere per il finanziamento pubblico ai partiti... solo i ricchi potrebbero fare politica...) E se si eliminasse l'Ordine dei giornalisti, accusato giustamente di essere una specie di casta? Chi controllerebbe che i giornalisti rispettino il loro codice deontologico, evitando di scrivere falsità o cose assurde? Non credo che queste soluzioni porterebbero ad un maggiore pluralismo... Senza pensare al fatto che ogni notizia è di per sè "faziosa", indipendentemente dai soldi che ci stanno dietro... Un'informazione obiettiva non esiste, per sua natura... Ognuno vede le cose da una particolare prospettiva, dettata da sè stesso e dal suo background socioculturale, ognuno ritiene certi dettagli più importanti di altri, certe notizie più importanti di altre ecc. ecc. Io credo che già adesso, fra giornali, tv, radio ed internet, le informazioni a nostra disposizione siano molte, sta a noi, tutt'al più, controllare diverse fonti e affinare il nostro senso critico... Insomma, che si tratti del politicante di turno col suo linguaggio politichese confusionario, che si tratti del Travaglio di turno che lo sbugiarda con un linguaggio più accessibile, che si tratti del comico di turno che ci "guida" nel mare di internet, indirizzandoci verso la giusta rotta (il suo blog, nella fattispecie), insomma stiamo sempre lì a farci guidare da qualcun altro... Il problema è quello, in fondo... Io dico che è giunta l'ora in cui ognuno inizi davvero a essere uno spirito libero, che la smetta di farsi influenzare da chicchessia, che faccia un pò di pulizia nella sua testa, che si ritrovi capace di avere un'intuizione sua... È inutile eliminare la vecchia stampa di regime se la si sostituisce con una nuova stampa di regime...

GRILLO, CASALEGGIO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE

Credo che le figure di Grillo e Casaleggio vadano approfondite, in quanto il loro ruolo nel Movimento, checchè se ne dica, è centrale... Personalmente preferivo il Grillo comico, la sua satira pungente e il suo coraggio di denunciare il malfunzionamento delle cose, senza paura di fare nomi e cognomi, ma come "politico" no. Non mi piace chi parla, o meglio urla, alla pancia delle persone, sfruttando i loro malumori... Troppo demagogico per i miei gusti. Quanto a Casaleggio, meno famoso, è più difficile farsene un'idea... Certo è che quando era amministratore delegato della Webbeg spa la lasciò con un drastico calo del fatturato e un buco da 15 milioni di euro... Attualmente, insieme a Enrico Sassoon, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich, gestisce la Casleggio Associati, una società con l'obiettivo di sviluppare in Italia una cultura delle Rete, che fornisce consulenza strategica alle aziende proprio in questo campo. C'è poi sul web tutta una serie di articoli che mette in relazione più o meno diretta questi personaggi con quelle lobby, corporations, gruppi di potere tanto invisi a Grillo... Non entro nel merito della questione, lascio a voi, se vi interessa, informarvi e trarne le vostre personali conclusioni. Vi consiglio anche di guardarvi "Prometeus, la rivoluzione dei media", un video che riassume la sua visione sul futuro dei media, e "Gaia, il nuovo ordine mondiale", che riassume invece la sua visione sul futuro del pianeta... Per quanto mi riguarda l'impressione che ne ho avuto oscilla fra l'assurdo e l'inquietante... Un futuro in cui domina l'onnipotenza della rete, dove non esisti se non hai un account, non è esattamente ciò che mi auguro per i miei figli... (È anche vero che Casaleggio, probabilmente sollecitato a renderne conto, li ha definiti "un gioco", però i dubbi rimangono...) A parte tutto, credo che Casaleggio abbia capito, e sfruttato bene, un concetto importante: la comunicazione è potere. Pensate ad esempio al web marketing, dove un esperto di comunicazione può facilmente spacciarsi per un "normale" utente in un social network e trasmettere il suo messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali... Oppure agli influencer: in rete il 90% dei contenuti è creato dal 10% degli utenti. Le informazioni a cui accediamo, quindi, sono scritte, o integrate, da poche persone. Oppure, pensiamo agli spin doctor, professionisti della comunicazione e del marketing, capaci di manipolare l'opinione pubblica per convincerla, ad esempio, ad avallare decisioni già assunte (ricordiamo tutti la guerra in Iraq e il presunto possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein...). Insomma, Grilleggio sa bene quanto sia fondamentale la comunicazione, e a tal proposito c'è un fatto molto interessante. I 22 milioni di euro destinati da Camera e Senato al gruppo parlamentare dei 5 stelle (contributi per il funzionamento dei gruppi politici... si potrebbe discutere anche di questo) sono gestiti da due "gruppi di comunicazione", la cui costituzione è "definita da Beppe Grillo in termini di organizzazione, strumenti e scelta dei membri". Non sono quindi autogestiti dai gruppi parlamentari, e tanto meno sono stati restituiti allo stato...

PARLAMENTARI A 5 STELLE

Parliamo un pò dei parlamentari 5 stelle, che dovrebbero essere i veri protagonisti del movimento. Sappiamo tutti che si vantano di aver restituito ai cittadini 42 milioni di euro di rimborsi elettorali (argomento che usano come uno scudo per difendersi da qualsivoglia critica...) Il che, a voler essere precisi, non è del tutto vero. O meglio, non hanno restituito nulla per il semplice fatto che non hanno mai ricevuto nulla, non avendone diritto (per accedere ai rimborsi, infatti, la legge n. 96 del 2012 prevede che i tesorieri delle varie forze politiche presentino in Parlamento la propria situazione patrimoniale e reddituale, oltre che atto costitutivo e statuto). Non voglio giudicare i singoli parlamentari 5 stelle, mi stupisce solo il fatto che chi ha osato criticare le strategie comunicative del Grilleggio, o chi si è macchiato della colpa di farsi intervistare dai media tradizionali, è stato espulso senza mezzi termini (le decisioni prese sono state in seguito ratificate da una votazione online, cui hanno partecipato circa 19.000 iscritti). D'altra parte, altri 5 senatori, critici verso le posizioni del "vertice" hanno pensato bene di andarsene di loro spontanea volontà... Ad ogni modo, credo che fra quei parlamentari, così come negli altri partiti, ci siano persone realmente motivate, persone oneste e intelligenti, ma anche persone un pò più "furbette", alcune non troppo perspicaci, altre che aspirano ad avere un pò di visibilità, altre ancora a cui uno stipendio mensile di quel genere non fa certo schifo, soprattutto di questi tempi... Ciò che manca, forse, è un pò di esperienza e di competenza, che permetta loro di capire e gestire i complessi funzionamenti e meccanismi delle istituzioni... Con tutto il rispetto per la gente "comune", bisogna essere all'altezza di certi ruoli... Probabilmente questo è il rovescio della medaglia della selezione online... D'altra parte, va riconosciuto loro il merito di essere costantemente vigili, e segnalare qualsiasi irregolarità  o illecito che avvenga nelle mura dorate del Parlamento...

PROGRAMMA

Ma veniamo al dunque... Questo movimento avrà pure qualche idea concreta da proporre, anziché limitarsi a protestare contro un sistema marcio... Sono andata a leggermi il programma del Movimento (mi sono anche chiesta quanti dei quasi 9 milioni di italiani che l'hanno votato l'abbiano fatto...). Iniziamo dal fatto che anche in questo caso, i sostenitori del Movimento sostengono con fierezza che il programma sia nato "dal basso", che sia stato scritto da "tutti insieme" (?), da gente comune, ma anche gente esperta e premi nobel... Mah... Quello che è certo è che Grillo l'ha presentato ai suoi al Teatro Smeraldo di Milano il 9 ottobre 2009, con la promessa di discuterlo insieme, cambiarlo e migliorarlo in rete nei mesi successivi... Oggi, dopo 4 anni, non è cambiato niente, se non l'aggiunta della voce “abolizione dei rimborsi elettorali” (tema molto popolare...) Il programma è diviso in 7 sezioni. Manca, a mio avviso, una sezione dedicata ad arte, cultura, e salvaguardia del territorio... Dopo tutto, il nostro rimane sempre il Bel Paese... Ci sono molte cose, alcune delle quali giuste e condivisibili, anche se un pò troppo vaghe... D'altra parte ci sono anche cose banali, assurde, contraddittorie, inattuabili, incomprensibili, e non c'è il minimo riferimento a come il movimento abbia intenzione di trovare i fondi per tutti gli incentivi di cui è infarcito il programma... Ci sono cose che sembrano scritte in tutta fretta, senza pensare a tutte le implicazioni possibili, e cose che sembrano scritte dal mio vicino di casa... Alcuni punti sono slogan puramente demagogici (qualche voto in più fa sempre comodo...), altri puzzano un pò di totalitarismo e giustizialismo, altri si riferiscono all'abolizione di leggi esistenti, senza spiegare in alcun modo con cosa si abbia intenzione di sostituirle... Altre proposte, come i referendum senza quorum, mi lasciano abbastanza inorridita... Non entro nello specifico, il programma potete leggerlo anche voi e farvene un'idea. Tra l'altro in rete ci sono anche delle analisi approfondite, fatte da gente sicuramente più esperta di me! Aggiungo solo una cosa curiosa: alcuni punti sono contrassegnati da una "V" rossa, che indica "obiettivo raggiunto". Messa così, sembra che il merito sia del Movimento, ma in realtà nessuno di questi punti è stato raggiunto grazie all'azione dei 5stelle...

Insomma, sono partita, nella mia ricerca, senza pregiudizi. Avevo sì una mia idea circa il Movimento, ma avendolo conosciuto solo attraverso la "stampa di regime", non potevo sostenerla con certezza, ed ero quindi pronta a cambiarla, o ad ammettere che fosse più o meno giusta... Sicuramente i 5 stelle hanno i loro meriti, anzi credo che molti siano davvero motivati e in buona fede, e potrei anche spingermi ad ammettere che "dietro" questo progetto non ci sia alcun interesse se non il bene comune, ma a gettare una luce divina sul Movimento ci pensa già il blog di Grilleggio, che ha una visibilità imparagonabile a questo... Da parte mia, mi sono limitata a mettere in evidenza le sue "ombre", visto che vanta la trasparenza come suo cavallo di battaglia... Con ciò, non voglio in alcun modo sostenere, di riflesso, la validità dei partiti "tradizionali", nè che non ci sia alcun bisogno di cambiamento. Però, ragazzi, la cosa migliore è iniziare a cambiare sè stessi, nel quotidiano, dando l'esempio con la propria vita al vicino di casa. Iniziare a eliminare dalla propria testa le idee che ci sono state inculcate per anni e pensare davvero pensieri nostri, cogliendo spunti di riflessione senza pregiudizi, da qualunque parte arrivino, facendo tesoro soprattutto del proprio intuito... E in più, ricordiamoci che la rete non è onnipotente. È uno strumento, e tale deve rimanere. Non lasciate che si sostituisca alla vostra vita. Pensate ai social network, in cui ognuno si costruisce un'identità un pò artefatta, in cui la propria privacy viene fagocitata dal pubblico dominio (e come non pensare ad Orwell)... Pensate alle mail marketing e ai banner pubblicitari, che "vi prendono di mira" con prodotti dedicati in base ai vostri interessi e ai siti che visitate... Internet può essere una fonte inesauribile di informazioni, uno strumento utile in certi ambiti burocratici, ma per certi versi può essere più pericoloso dei media tradizionali... Maggiore libertà ma anche maggior controllo... Non lasciate che si concretizzi la visione secondo cui "se non hai un account non esisti", non lasciatevi elettromagnetizzare il cervello dallo schermo di un computer... Io continuerò a preferire la vita "vera" e non quella virtuale, continuerò a preferire le vibrazioni di un abbraccio, di una risata, di una chitarra e di un tamburo suonati con gli amici... Spegnete il computer ragazzi, dimenticate a casa i vostri ipad, uscite e vivete! Fate esperienze reali, viaggiate, lavorate, fatevi una passeggiata nel bosco, leggete un libro, parlate con la gente, amate!!! Sono queste cose che vi faranno acquisire conoscenza, e solo così avrete una coscienza vostra, diventando davvero degli spiriti liberi. Smettetela di seguire il guru di turno, la lezione più importante che potrebbe darvi un Maestro di vita è che non esistono Maestri di vita... Solo la vita, la vostra vita, può insegnarvi qualcosa...


p.s.: leggete qui...  http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=730
questa voce, di certo più autorevole della mia, non ha avuto mezzi termini... a voi le conclusioni...
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